«L’Africa è un Continente troppo grande per poterlo descrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste». Così dopo dieci anni di viaggi, il giornalista Ryszard Kapuscinski ammetteva la resa di ogni categoria occidentale di fronte al grande mistero del cosiddetto “continente nero”.
Dalle grandi esplorazioni per risalire i corsi d’acqua del Nilo e del Congo alle sfide demografiche del futuro, ieri come oggi l’Africa rimane una “frontiera”. Centro di interessi geopolitici, laboratorio di sviluppo sostenibile, focolaio di emergenze umanitarie, piastra di Petri per osservare malattie emergenti. Un luogo unico, dove il rapporto uomo-animale è ancora strettissimo e la tutela ambientale si fa sempre più urgente. Uno spazio complesso che rende l’approccio One Health ancor più essenziale per monitorare il rischio di zoonosi. È su questo confine che corre il futuro del nostro Pianeta: secondo le stime, infatti, nel 2050 un quinto della popolazione globale vivrà nell’Africa subsahariana, 2,3 miliardi di persone.
Una frontiera da studiare e conoscere attraverso prospettive diverse durante l’edizione 2024 di One Health Award “Frontiera Africa” (Teramo, 11-13 ottobre). Perché – come insegna l’approccio One Health One Earth – esiste una Salute Unica per l’intero Pianeta. E la salute del mondo intero dipende dalla salute dell’Africa.
Proprio in questa ottica l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Izs) da anni porta avanti progetti di cooperazione nel continente africano. Inoltre, Izs è promotore di Erfan – Enhancing Research for Africa Network, una rete di collaborazione che unisce 19 Paesi partner e 37 istituzioni tra Laboratori veterinari centrali e facoltà di Veterinaria. Proprio dall’esperienza dell’Istituto è nato Silabfa (Silab for Africa), un sistema informativo di supporto all’attività diagnostica di laboratorio, sviluppato e manutenuto dal personale informatico dell’Izs. Oggi è utilizzato da più di 80 laboratori in 30 Paesi. Tra le novità più recenti il progetto Provna per la sorveglianza delle malattie vettoriali non in singoli Paesi, bensì in ecoregioni identificate per condizioni climatiche e ambientali omogenee, e MedNet, programma di supporto agli ospedali della Tunisia per diagnosi, sequenziamento e sviluppo di una piattaforma finalizzata allo scambio di dati sui patogeni, con particolare riferimento alla resistenza antimicrobica (AMR).
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Stefano Bertuzzi è l’amministratore delegato dell’American Society for Microbiology (ASM). E’ stato un senior scientific executive presso il National Institutes of Health (NIH) nell’Ufficio del Direttore dei NIH. Ha inoltre collaborato con la Casa Bianca di Obama allo sviluppo di un sistema informativo per cogliere i benefici degli investimenti scientifici. Bertuzzi ha guidato gli sforzi dell’ASM per affrontare la pandemia SARS-CoV-2. Ciò ha comportato la collaborazione diretta con la Task Force COVID-19 della Casa Bianca, la Food and Drug Administration (FDA) e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) per aumentare l’accesso alle forniture di test diagnostici e affrontare gli ostacoli ai test sul coronavirus. Bertuzzi ha scritto un editoriale del New York Times e di mBio in cui si sottolinea la necessità di sostenere i laboratori clinici per contenere la pandemia.
Giornalista Tg1
È il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZS-Teramo), ente sanitario di diritto pubblico che opera a livello regionale, nazionale e internazionale. Ha la responsabilità della pianificazione, del coordinamento tecnico-scientifico e del controllo delle attività dell’Istituto, affronta problematiche di natura gestionale e tecnica in sanità pubblica veterinaria, nei settori della sanità e benessere animale, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente. Sovrintende alle attività di ricerca, cooperazione e assistenza tecnica in Italia e all’estero.
Coordina e assume la responsabilità dei laboratori e centri di riferimento regionali e nazionali, nonché dei centri di collaborazione FAO, Food Agricolture Organisation, e WOAH, World Organisation Animal Health, istituiti presso l’IZS-Teramo.
Co-fondatore di Forza Italia, nel 1994 è eletto per la prima volta al Parlamento europeo, nel 2008 occupa le cariche di commissario per i Trasporti e vicepresidente della Commissione Europea. Nel 2017 viene eletto Presidente del Parlamento europeo. A seguito della fine del suo mandato, diventa vicepresidente del Partito Popolare europeo e assume anche l’incarico di vicepresidente e coordinatore unico di Forza Italia, di cui ora è Segretario Nazionale. Da ottobre 2022 è Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Giovanna Barba Spaeth è responsabile del gruppo FlavImmunity all’Institut Pasteur e coordinatrice del progetto europeo HORIZON, Yellow4FLAVI. Ha completato gli studi universitari in Scienze Biologiche in Italia (Università di Palermo) e si è trasferita in Germania (Università di Mainz) per conseguire il dottorato di ricerca in Immunogenetica. Ha svolto la formazione post-dottorato in Francia (Ospedale Necker, Parigi) e negli Stati Uniti (Washington University, St. Louis). Ha lavorato alla Rockefeller University di New York nel laboratorio di Charlie Rice per studiare il virus dell’epatite C e il virus della febbre gialla. Nel 2005 ha iniziato a lavorare nel laboratorio di Felix Rey all’Institut Pasteur di Parigi.
L’attività principale del suo gruppo di ricerca è studiare l’immunogenicità dei virus da una prospettiva strutturale, con particolare attenzione ai nuovi virus emergenti. Utilizza il vaccino della febbre gialla 17D (YF17D) come modello per comprendere l’ingresso, la maturazione e l’antigenicità dei Flavivirus, concentrandosi sui determinanti molecolari che guidano i cambiamenti strutturali che regolano questi importanti processi.
Sylvain Brisse è professore all’Institut Pasteur e dirige l’unità di ricerca in Biodiversità ed epidemiologia dei patogeni batterici. È anche Direttore dei due Centri di riferimento nazionali francesi responsabili della sorveglianza microbiologica della difterite e della pertosse. Gestisce inoltre la piattaforma BIGSdb-Pasteur per la tassonomia genomica dei ceppi batterici.
I suoi interessi di ricerca comprendono la biologia di popolazione, la genomica e l’evoluzione delle specie microbiche patogene e le loro applicazioni nella sorveglianza epidemiologica, nella diagnostica e in salute pubblica. La sue attività di ricerca sono principalmente volte alla comprensione dei meccanismi di insorgenza della antibiotico-resistenza nei batteri di interesse, tra cui Klebsiella pneumoniae, Bordetella pertussis, Corynebacterium diphtheriae, e ad altri patogeni filogeneticamente correlati. Sviluppa inoltre sistemi di nomenclatura dei batteri per facilitare la comunicazione internazionale sui diversi ceppi emergenti.
Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Teramo, lavora presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (IZS Teramo); dal 2014 ed è Ricercatore Sanitario presso il Reparto di Igiene e Tecnologie degli Alimenti.
Si occupa di analisi microbiologiche di campioni di alimenti e tamponi ambientali per la ricerca e numerazione dei principali patogeni alimentari e microrganismi indicatori di igiene di processo. Dal 2017, è coinvolta nelle attività del Laboratorio Nazionale di Riferimento per Listeria monocytogenes relative alla gestione e caratterizzazione molecolare e genomica dei ceppi attraverso metodiche di PCR e PCR real-time e di whole genome sequencing (WGS). È inoltre coinvolta in progetti di ricerca, nell’esecuzione di proficiency test e, come docente, in attività di formazione su Listeria monocytogenes, dall’isolamento alla caratterizzazione del ceppo, in corsi a livello nazionale ed internazionale.
Responsabile della Struttura Statistica e GIS dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (IZS Teramo). Dirige le attività richieste dai Centri di Referenza nazionali e internazionali che operano presso l’Istituto. La sua ricerca si concentra sui metodi analitici epidemiologici e sull’epidemiologia spaziale delle principali malattie infettive animali, comprese le zoonosi, e sull’identificazione dei fattori che influenzano la diffusione e la persistenza delle malattie trasmesse da vettori. Il suo gruppo di ricerca sviluppa WEB-GIS che forniscono strumenti di sorveglianza e modelling in tempo quasi reale per condividere e analizzare dati e informazioni sulle malattie animali. Gli interessi recenti riguardano l’integrazione di dati telerilevati e metodi di deep learning per produrre sistemi di allerta precoce per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive emergenti e riemergenti. È membro del One Health High Level Expert Panel Term II, il gruppo di consulenza scientifica e strategica per le organizzazioni del quadripartito (FAO, UNEP, OMS, WOAH) nella loro attività di collaborazione sull’approccio One Health.
Medical Doctor, Chief Laboratory of Virology, and the Chief Scientist of the BSL4 Laboratories at the Rocky Mountain Laboratories, NIAID, NIH and a Faculty Affiliate with the University of Montana. He is the laboratory expert on high containment pathogens and serves as a consultant on emerging viruses for the World Health Organization. He has field experience and expertise in outbreak management. His research interest is in the pathogenesis and transmission of emerging viral pathogens, and the development of countermeasures against those pathogens. His major scientific achievements of public health significance are the design and foundation of on-site mobile laboratory support, the establishment of diverse animal disease models, and the development of treatments (e.g. antibodies, polymerase inhibitors) and vaccines (e.g. VSV-EBOV) for emerging/re-emerging viral pathogens.
Monica Maggioni è Direttore Editoriale per l’Offerta Informativa della Rai Radiotelevisione italiana.
Conduce i programmi In mezz’ora e Newsroom (Rai 3 e Raiplay).
È stata Direttore del TG1 da novembre 2021 a giugno 2023, prima donna a ricoprire questo ruolo all’interno della testata.
Giornalista, inviata speciale, scrittrice, documentarista, anchor-woman, è stata Presidente della Rai dall’agosto 2015 al luglio 2018 e Amministratore Delegato di Rai Com dal febbraio 2019 fino al maggio 2020.
Fotografo e filmaker, lavora da anni tra Africa e Medio Oriente. Ha realizzato reportage di guerra, documentari e podcast, è autore televisivo, e ha collaborato con televisioni, radio e magazine internazionali. Ha scritto, tra gli altri libri, “Confessioni di un Trafficante di uomini”, pubblicato in vari paesi del mondo. Insegna alla scuola di giornalismo della Cattolica e al Master di Radio 24. Dal 2019 conduce “Nessun Luogo è Lontano”: l’unico programma di attualità internazionale che alterna zaino e microfono, scarponi e registratore a studio.
Uno dei maggiori e più conosciuti esperti italiani di politica internazionale. Direttore di ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali) che ha contribuito a fondare oltre 20 anni fa, è professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano. Editorialista per Il Foglio, è protagonista del dibattito in molte trasmissioni televisive e radiofoniche.
Da oltre 20 anni lavora sui virus a RNA, tra cui i virus influenzali e i coronavirus. La sua ricerca è sostenuta dal 2007 con fondi provenienti da Centers of Excellence for Influenza Research and Surveillance/Response del NIH/NIAID (National Institute of Health/National Institute of Allergy and Infectious Diseases), e dai fondi diretti dela Repubblica di Singapore (NMRC, MOE) e altre organizzazioni internazionali (NIH/NIAID, DOD, Gates Foundation). Attualmente dirige uno staff di 18 ricercatori che si occupano di virus respiratori umani, malattie infettive emergenti e patogeni veterinari.
Veterinaria epidemiologa lavora nella sede centrale di Ginevra (Svizzera) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2022 come Responsabile tecnico per il MERS-CoV ed altri coronavirus emergenti. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Parassitologia e Salute animale internazionale presso la Libera Università di Berlino, in Germania, e un master in Epidemiologia veterinaria e Salute pubblica presso il Royal Veterinary College di Londra (UK).
Dal 2004 al 2022 la dott.ssa von Dobschuetz ha lavorato per il Servizio di salute animale della FAO per sostenere i Paesi nelle attività di allerta e individuazione precoce, prevenzione e controllo delle malattie infettive degli animali, con particolare attenzione alle zoonosi come l’influenza aviaria, la febbre della Valle del Rift, l’Ebola, MERS-CoV ,e SARS-CoV-2. Ha inoltre sviluppato metodologie e strumenti per la valutazione qualitativa del rischio con un approccio One Health (nell’interfaccia animale-uomo-ambiente), in una collaborazione tra OMS e l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH).
Laureato come medico veterinario nel 1990, nel 1992 è entrato a far parte del Dipartimento dei Servizi Veterinari come Veterinary Research Officer presso il Central Veterinary Laboratory. Dal 1992 al 1998 è stato responsabile della gestione del programma nazionale di salute degli allevamenti, dei programmi di controllo della mastite e della brucellosi (CA).
Si è specializzato in microbiologia veterinaria e ha conseguito il dottorato nel 2006. Nominato responsabile della ricerca veterinaria nel 1998, ha guidato la ricerca nazionale sulla salute degli animali fino a quando, nel 2007, è diventato vicedirettore dei servizi veterinari, responsabile della diagnostica di laboratorio e della ricerca.
Nel 2020 è stato nominato direttore del Dipartimento dei Servizi tecnici veterinari, responsabile della Sanità pubblica veterinaria, dei Servizi lattiero-caseari, dei Servizi diagnostici di laboratorio veterinari, della Ricerca sulla salute animale e dell’Epidemiologia e informatica veterinaria. Uno dei suoi principali successi come vicedirettore è stata la produzione di tre (3) malattie trasmesse dalle zecche (TBD) in Zimbabwe, in particolare la rianimazione della produzione e distribuzione del vaccino BOLVAC per la teileriosi.
Nel gennaio 2024, il Dr. Makaya è stato promosso a Direttore Capo della Direzione dei Servizi Veterinari dello Zimbabwe e poi è stato nominato Delegato WOAH per il Paese. Carica che ricopre attualmente.
Clarinettista e sassofonista, compositore e arrangiatore.
Diplomato in clarinetto, approfondisce gli studi con il musicista americano Bob Wilber.
Frequenta i Workshop di Bill Smith.
Nell’area newyorkese ha lavorato e registrato a fianco di musicisti quali Kenny Davern, Bob Wilber, Al Casey, Toots Thielemans, George Masso, Dan Barrett, Scott Hamilton, Ken Peplowski, Dick Sudhalter, Bill Crow, Bill Smith, Tony Scott, Leonard Gaskin, Frank Vignola, Howard Alden, Joe Ascione, Evan Christopher, Randy Sandke, Rossano Sportiello, partecipando fra l’altro come ospite speciale ai concerti della Sidney Bechet Society.
Dal 1992 è il clarinettista e sassofonista della band di Paolo Conte con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto (Olympia, Salle Pleyel, Royal Albert Hall, Philarmonie di Berlino, Chicago Symphony Hall, Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Jazz Fest Wien, Festival International Jazz Barcelona, Nice Jazz Festival, JVC Jazz Festival N.Y., Umbria Jazz, etc.).
Viene menzionato nel “Dizionario del Jazz” (“Dictionnaire du jazz”) di P.Carles, A. Clergeat, J.Louis Comolli, 2008 A. Mondadori.
Velotti ha inoltre sviluppato la sua vena compositiva in molteplici colonne sonore, spot pubblicitari per la televisione e il cinema: ha collaborato fra gli altri con E. Morricone, N. Piovani, A. Trovajoli.
É stato docente di sassofono jazz al Conservatorio “L.D’Annunzio” di Pescara e di clarinetto jazz al Conservatorio “A.Casella” dell’Aquila.
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Riviviamo insieme la Lectio Magistralis di 𝐆𝐚𝐞̈𝐥 𝐆𝐢𝐫𝐚𝐮𝐝, "A Cominciare dall'Acqua".
Specialista in economia matematica e direttore di ricerca presso il CNRS (Centre national de la recherche scientifique), 𝐆𝐚𝐞̈𝐥 𝐆𝐢𝐫𝐚𝐮𝐝 è autore di numerose pubblicazioni sull'economia matematica, la teoria dei giochi, la finanza e le fonti energetiche
"𝑆𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑢𝑖𝑡𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎. 𝑃𝑒𝑟𝑐𝑖𝑜̀ 𝑠𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑎, 𝑙𝑢𝑖 𝑣𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑔ℎ𝑒𝑟𝑎̀ 𝑠𝑢 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎, 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑡𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑒".
www.youtube.com/watch?v=OGeT2jZmkIY
#OHA2025 #GaelGiraud #nuovegeografie ... Vedi altroVedi meno
“𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑖 800 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑎𝑚𝑎𝑡𝑒. 𝐼𝑙
𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒. 𝐼 𝑐𝑎𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐷𝑒𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜𝑠𝑖.
𝐸𝑐𝑐𝑜: ‘𝑁𝑢𝑜𝑣𝑒 𝐺𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑒’, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑚𝑖 𝑓𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑚𝑢𝑙𝑡𝑖𝑑𝑖𝑠𝑐𝑖𝑝𝑙𝑖𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎
𝑙𝑒𝑎𝑑𝑒𝑟𝑠ℎ𝑖𝑝 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐼𝑍𝑆 𝑑𝑖 𝑇𝑒𝑟𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑂𝐻𝐴 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑙𝑙𝑒𝑛𝑡𝑒… 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑣𝑟𝑎 𝑑𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑖”.
(𝑆t𝑒f𝑎n𝑜 𝐵e𝑟t𝑢z𝑧i, 𝐶e𝑜 𝑑e𝑙l’A𝑚e𝑟i𝑐a𝑛 𝑆o𝑐i𝑒t𝑦 𝑓o𝑟 𝑀i𝑐r𝑜b𝑖o𝑙o𝑔y - O𝑛e H𝑒a𝑙tℎ 𝐴w𝑎r𝑑 2025)
#OHA2025 #izsteramo #StefanoBertuzzi @follower ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Riviviamo insieme la Lectio Magistralis di 𝐃𝐀𝐕𝐈𝐃 𝐐𝐔𝐀𝐌𝐌𝐄𝐍, "La Scienza è ancora capace di sorprenderci".
Quammen è l'uomo che con otto anni di anticipo ha previsto l'arrivo del Covid nel suo libro "Spillover". Viaggia in tutto il mondo per poter raccontare i segreti della natura selvaggia e le meraviglie dell'avventura scientifica.
#izsteramo #davidquammen #SPILLOVER #nuovegeografie #onehealtaward
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𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Rivivi il discorso di 𝐃𝐀𝐍 𝐁𝐄𝐁𝐁𝐄𝐑, "I Confini che non difendiamo".
Uno dei più grandi esperti di ecologia delle malattie delle piante. Studia dal 2003 la distribuzione globale dei parassiti e patogeni delle colture e l'impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione agricola.
www.youtube.com/watch?v=ly23ZNpPL5c
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“𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑛𝑖𝑐𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑑𝑖𝑔𝑚𝑎 𝑂𝑛𝑒 𝐻𝑒𝑎𝑙𝑡ℎ 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑒̀ 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒, 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑑𝑒 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑖, 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑖, 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑖, 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖, 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑔𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑖𝑝𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒: 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑢𝑟𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑡𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒. 𝐼𝑛 𝑢𝑛’𝑒𝑝𝑜𝑐𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑔𝑒𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒, 𝑑𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑙𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑒𝑑 𝑒𝑝𝑖𝑑𝑒𝑚𝑖𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑠𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑧𝑖, 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖 𝑔𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑒. 𝐿𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑢𝑐𝑐𝑖𝑑𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑎𝑟𝑚𝑖, 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑔𝑔𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑟𝑎𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑒, 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑚𝑝𝑒 𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑢𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑐𝑟𝑒𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑖𝑑𝑒𝑎𝑙𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑛𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑖 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖, 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒… 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑖 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖: 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑖 𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑜, 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑎𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑛𝑢𝑡𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑠𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑜”.
𝑁i𝑐o𝑙a D’A𝑙t𝑒r𝑖o - D𝐺 𝑑e𝑙l'I𝑍S d𝑒l𝑙'𝐴b𝑟u𝑧z𝑜 𝑒 𝑑e𝑙 𝑀o𝑙i𝑠e
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𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Rivivi il discorso di 𝐀𝐍𝐍𝐀 𝐁𝐀𝐃𝐊𝐇𝐄𝐍, "I Confini che attraversiamo".
Racconta una storia solo se può camminarci in mezzo.
Si è trovata fianco a fianco con i Fulani nomadi in Mali, i pescatori in Senegal, i talebani in Afghanistan.
Corrispondente di guerra, ha appena pubblicato "Cronache di un mondo in movimento".
youtu.be/YzsaFf8fEZ8?si=acxtARe3RJmW-z4C
#onehealthaward2025 #nuovegeografie #annabadkhen ... Vedi altroVedi meno
“È un grande onore essere oggi a Teramo, culla dell’IZS, luogo simbolico di scienza, rigore e cooperazione internazionale. L’IZS di Teramo non è solo un laboratorio: è una coscienza scientifica mondiale. I suoi contributi nella sorveglianza zoonotica, nella resistenza antimicrobica, nella biosicurezza alimentare e nella ricerca vaccinale sono punti di riferimento internazionali. Ogni anno esegue oltre 3 milioni di analisi per proteggere la salute pubblica in Europa e oltre. Le partnership con FAO, WOAH e OMS hanno permesso di costruire ponti tra i continenti, in particolare con il Mediterraneo e l’Africa. Teramo ci ricorda che la scienza, quando è condivisa, è uno strumento di pace, resilienza e giustizia”.
𝐌𝐮𝐬𝐭𝐚𝐩𝐡𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐣𝐚𝐧𝐢 - 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐧𝐢𝐬𝐢𝐚 - OHA 2025 "Nuove Geografie" ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Rivivi il discorso di 𝐀𝐋𝐅𝐎𝐍𝐒𝐎 𝐂𝐄𝐋𝐎𝐓𝐓𝐎, costituzionalista, esperto di istituzioni e burocrazia, appassionato di Diritto alla Salute e One Health.
www.youtube.com/watch?v=aQ6JM4DVCZQ
#onehealthaward2025 #AlfonsoCelotto #nuovegeografie #izsteramo #ohatalks ... Vedi altroVedi meno
“Il mondo della scienza è sotto attacco, soprattutto la virologia, la genetica, la veterinaria. Sono minacciate dall’ignoranza, dalla negazione, dall’arroganza, dalla scelta di politiche sbagliate. E allora la scienza è ancora in grado di sorprenderci? Direi proprio di sì. La scienza può regalarci i piccoli fatti e le grandi idee che nascono inizialmente come ipotesi… Galileo si è confrontato con il Dogma della Chiesa, oggi stiamo affrontando una nuova Inquisizione di natura politica ed è nostro dovere rigettarla: lo possiamo fare sposando la filosofia One Health, con l’uomo non più al centro del mondo ma come parte di una rete biologica complessa. La vita sulla terra e regolata dai principi biologici, siamo tutti interconnessi, tutti parte della stessa sfida alla sopravvivenza… ci sono tre dimensioni che possono aiutare a tutelarci contro le prossime pandemie: prevenzione, monitoraggio e sorveglianza, prontezza di risposta alle emergenze”.
𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝 𝐐𝐮𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧 (One Health Award 2025)
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