«L’Africa è un Continente troppo grande per poterlo descrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste». Così dopo dieci anni di viaggi, il giornalista Ryszard Kapuscinski ammetteva la resa di ogni categoria occidentale di fronte al grande mistero del cosiddetto “continente nero”.
Dalle grandi esplorazioni per risalire i corsi d’acqua del Nilo e del Congo alle sfide demografiche del futuro, ieri come oggi l’Africa rimane una “frontiera”. Centro di interessi geopolitici, laboratorio di sviluppo sostenibile, focolaio di emergenze umanitarie, piastra di Petri per osservare malattie emergenti. Un luogo unico, dove il rapporto uomo-animale è ancora strettissimo e la tutela ambientale si fa sempre più urgente. Uno spazio complesso che rende l’approccio One Health ancor più essenziale per monitorare il rischio di zoonosi. È su questo confine che corre il futuro del nostro Pianeta: secondo le stime, infatti, nel 2050 un quinto della popolazione globale vivrà nell’Africa subsahariana, 2,3 miliardi di persone.
Una frontiera da studiare e conoscere attraverso prospettive diverse durante l’edizione 2024 di One Health Award “Frontiera Africa” (Teramo, 11-13 ottobre). Perché – come insegna l’approccio One Health One Earth – esiste una Salute Unica per l’intero Pianeta. E la salute del mondo intero dipende dalla salute dell’Africa.
Proprio in questa ottica l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Izs) da anni porta avanti progetti di cooperazione nel continente africano. Inoltre, Izs è promotore di Erfan – Enhancing Research for Africa Network, una rete di collaborazione che unisce 19 Paesi partner e 37 istituzioni tra Laboratori veterinari centrali e facoltà di Veterinaria. Proprio dall’esperienza dell’Istituto è nato Silabfa (Silab for Africa), un sistema informativo di supporto all’attività diagnostica di laboratorio, sviluppato e manutenuto dal personale informatico dell’Izs. Oggi è utilizzato da più di 80 laboratori in 30 Paesi. Tra le novità più recenti il progetto Provna per la sorveglianza delle malattie vettoriali non in singoli Paesi, bensì in ecoregioni identificate per condizioni climatiche e ambientali omogenee, e MedNet, programma di supporto agli ospedali della Tunisia per diagnosi, sequenziamento e sviluppo di una piattaforma finalizzata allo scambio di dati sui patogeni, con particolare riferimento alla resistenza antimicrobica (AMR).
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Stefano Bertuzzi è l’amministratore delegato dell’American Society for Microbiology (ASM). E’ stato un senior scientific executive presso il National Institutes of Health (NIH) nell’Ufficio del Direttore dei NIH. Ha inoltre collaborato con la Casa Bianca di Obama allo sviluppo di un sistema informativo per cogliere i benefici degli investimenti scientifici. Bertuzzi ha guidato gli sforzi dell’ASM per affrontare la pandemia SARS-CoV-2. Ciò ha comportato la collaborazione diretta con la Task Force COVID-19 della Casa Bianca, la Food and Drug Administration (FDA) e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) per aumentare l’accesso alle forniture di test diagnostici e affrontare gli ostacoli ai test sul coronavirus. Bertuzzi ha scritto un editoriale del New York Times e di mBio in cui si sottolinea la necessità di sostenere i laboratori clinici per contenere la pandemia.
Giornalista Tg1
È il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZS-Teramo), ente sanitario di diritto pubblico che opera a livello regionale, nazionale e internazionale. Ha la responsabilità della pianificazione, del coordinamento tecnico-scientifico e del controllo delle attività dell’Istituto, affronta problematiche di natura gestionale e tecnica in sanità pubblica veterinaria, nei settori della sanità e benessere animale, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente. Sovrintende alle attività di ricerca, cooperazione e assistenza tecnica in Italia e all’estero.
Coordina e assume la responsabilità dei laboratori e centri di riferimento regionali e nazionali, nonché dei centri di collaborazione FAO, Food Agricolture Organisation, e WOAH, World Organisation Animal Health, istituiti presso l’IZS-Teramo.
Co-fondatore di Forza Italia, nel 1994 è eletto per la prima volta al Parlamento europeo, nel 2008 occupa le cariche di commissario per i Trasporti e vicepresidente della Commissione Europea. Nel 2017 viene eletto Presidente del Parlamento europeo. A seguito della fine del suo mandato, diventa vicepresidente del Partito Popolare europeo e assume anche l’incarico di vicepresidente e coordinatore unico di Forza Italia, di cui ora è Segretario Nazionale. Da ottobre 2022 è Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Giovanna Barba Spaeth è responsabile del gruppo FlavImmunity all’Institut Pasteur e coordinatrice del progetto europeo HORIZON, Yellow4FLAVI. Ha completato gli studi universitari in Scienze Biologiche in Italia (Università di Palermo) e si è trasferita in Germania (Università di Mainz) per conseguire il dottorato di ricerca in Immunogenetica. Ha svolto la formazione post-dottorato in Francia (Ospedale Necker, Parigi) e negli Stati Uniti (Washington University, St. Louis). Ha lavorato alla Rockefeller University di New York nel laboratorio di Charlie Rice per studiare il virus dell’epatite C e il virus della febbre gialla. Nel 2005 ha iniziato a lavorare nel laboratorio di Felix Rey all’Institut Pasteur di Parigi.
L’attività principale del suo gruppo di ricerca è studiare l’immunogenicità dei virus da una prospettiva strutturale, con particolare attenzione ai nuovi virus emergenti. Utilizza il vaccino della febbre gialla 17D (YF17D) come modello per comprendere l’ingresso, la maturazione e l’antigenicità dei Flavivirus, concentrandosi sui determinanti molecolari che guidano i cambiamenti strutturali che regolano questi importanti processi.
Sylvain Brisse è professore all’Institut Pasteur e dirige l’unità di ricerca in Biodiversità ed epidemiologia dei patogeni batterici. È anche Direttore dei due Centri di riferimento nazionali francesi responsabili della sorveglianza microbiologica della difterite e della pertosse. Gestisce inoltre la piattaforma BIGSdb-Pasteur per la tassonomia genomica dei ceppi batterici.
I suoi interessi di ricerca comprendono la biologia di popolazione, la genomica e l’evoluzione delle specie microbiche patogene e le loro applicazioni nella sorveglianza epidemiologica, nella diagnostica e in salute pubblica. La sue attività di ricerca sono principalmente volte alla comprensione dei meccanismi di insorgenza della antibiotico-resistenza nei batteri di interesse, tra cui Klebsiella pneumoniae, Bordetella pertussis, Corynebacterium diphtheriae, e ad altri patogeni filogeneticamente correlati. Sviluppa inoltre sistemi di nomenclatura dei batteri per facilitare la comunicazione internazionale sui diversi ceppi emergenti.
Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Teramo, lavora presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (IZS Teramo); dal 2014 ed è Ricercatore Sanitario presso il Reparto di Igiene e Tecnologie degli Alimenti.
Si occupa di analisi microbiologiche di campioni di alimenti e tamponi ambientali per la ricerca e numerazione dei principali patogeni alimentari e microrganismi indicatori di igiene di processo. Dal 2017, è coinvolta nelle attività del Laboratorio Nazionale di Riferimento per Listeria monocytogenes relative alla gestione e caratterizzazione molecolare e genomica dei ceppi attraverso metodiche di PCR e PCR real-time e di whole genome sequencing (WGS). È inoltre coinvolta in progetti di ricerca, nell’esecuzione di proficiency test e, come docente, in attività di formazione su Listeria monocytogenes, dall’isolamento alla caratterizzazione del ceppo, in corsi a livello nazionale ed internazionale.
Responsabile della Struttura Statistica e GIS dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (IZS Teramo). Dirige le attività richieste dai Centri di Referenza nazionali e internazionali che operano presso l’Istituto. La sua ricerca si concentra sui metodi analitici epidemiologici e sull’epidemiologia spaziale delle principali malattie infettive animali, comprese le zoonosi, e sull’identificazione dei fattori che influenzano la diffusione e la persistenza delle malattie trasmesse da vettori. Il suo gruppo di ricerca sviluppa WEB-GIS che forniscono strumenti di sorveglianza e modelling in tempo quasi reale per condividere e analizzare dati e informazioni sulle malattie animali. Gli interessi recenti riguardano l’integrazione di dati telerilevati e metodi di deep learning per produrre sistemi di allerta precoce per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive emergenti e riemergenti. È membro del One Health High Level Expert Panel Term II, il gruppo di consulenza scientifica e strategica per le organizzazioni del quadripartito (FAO, UNEP, OMS, WOAH) nella loro attività di collaborazione sull’approccio One Health.
Medical Doctor, Chief Laboratory of Virology, and the Chief Scientist of the BSL4 Laboratories at the Rocky Mountain Laboratories, NIAID, NIH and a Faculty Affiliate with the University of Montana. He is the laboratory expert on high containment pathogens and serves as a consultant on emerging viruses for the World Health Organization. He has field experience and expertise in outbreak management. His research interest is in the pathogenesis and transmission of emerging viral pathogens, and the development of countermeasures against those pathogens. His major scientific achievements of public health significance are the design and foundation of on-site mobile laboratory support, the establishment of diverse animal disease models, and the development of treatments (e.g. antibodies, polymerase inhibitors) and vaccines (e.g. VSV-EBOV) for emerging/re-emerging viral pathogens.
Monica Maggioni è Direttore Editoriale per l’Offerta Informativa della Rai Radiotelevisione italiana.
Conduce i programmi In mezz’ora e Newsroom (Rai 3 e Raiplay).
È stata Direttore del TG1 da novembre 2021 a giugno 2023, prima donna a ricoprire questo ruolo all’interno della testata.
Giornalista, inviata speciale, scrittrice, documentarista, anchor-woman, è stata Presidente della Rai dall’agosto 2015 al luglio 2018 e Amministratore Delegato di Rai Com dal febbraio 2019 fino al maggio 2020.
Fotografo e filmaker, lavora da anni tra Africa e Medio Oriente. Ha realizzato reportage di guerra, documentari e podcast, è autore televisivo, e ha collaborato con televisioni, radio e magazine internazionali. Ha scritto, tra gli altri libri, “Confessioni di un Trafficante di uomini”, pubblicato in vari paesi del mondo. Insegna alla scuola di giornalismo della Cattolica e al Master di Radio 24. Dal 2019 conduce “Nessun Luogo è Lontano”: l’unico programma di attualità internazionale che alterna zaino e microfono, scarponi e registratore a studio.
Uno dei maggiori e più conosciuti esperti italiani di politica internazionale. Direttore di ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali) che ha contribuito a fondare oltre 20 anni fa, è professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano. Editorialista per Il Foglio, è protagonista del dibattito in molte trasmissioni televisive e radiofoniche.
Da oltre 20 anni lavora sui virus a RNA, tra cui i virus influenzali e i coronavirus. La sua ricerca è sostenuta dal 2007 con fondi provenienti da Centers of Excellence for Influenza Research and Surveillance/Response del NIH/NIAID (National Institute of Health/National Institute of Allergy and Infectious Diseases), e dai fondi diretti dela Repubblica di Singapore (NMRC, MOE) e altre organizzazioni internazionali (NIH/NIAID, DOD, Gates Foundation). Attualmente dirige uno staff di 18 ricercatori che si occupano di virus respiratori umani, malattie infettive emergenti e patogeni veterinari.
Veterinaria epidemiologa lavora nella sede centrale di Ginevra (Svizzera) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2022 come Responsabile tecnico per il MERS-CoV ed altri coronavirus emergenti. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Parassitologia e Salute animale internazionale presso la Libera Università di Berlino, in Germania, e un master in Epidemiologia veterinaria e Salute pubblica presso il Royal Veterinary College di Londra (UK).
Dal 2004 al 2022 la dott.ssa von Dobschuetz ha lavorato per il Servizio di salute animale della FAO per sostenere i Paesi nelle attività di allerta e individuazione precoce, prevenzione e controllo delle malattie infettive degli animali, con particolare attenzione alle zoonosi come l’influenza aviaria, la febbre della Valle del Rift, l’Ebola, MERS-CoV ,e SARS-CoV-2. Ha inoltre sviluppato metodologie e strumenti per la valutazione qualitativa del rischio con un approccio One Health (nell’interfaccia animale-uomo-ambiente), in una collaborazione tra OMS e l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH).
Laureato come medico veterinario nel 1990, nel 1992 è entrato a far parte del Dipartimento dei Servizi Veterinari come Veterinary Research Officer presso il Central Veterinary Laboratory. Dal 1992 al 1998 è stato responsabile della gestione del programma nazionale di salute degli allevamenti, dei programmi di controllo della mastite e della brucellosi (CA).
Si è specializzato in microbiologia veterinaria e ha conseguito il dottorato nel 2006. Nominato responsabile della ricerca veterinaria nel 1998, ha guidato la ricerca nazionale sulla salute degli animali fino a quando, nel 2007, è diventato vicedirettore dei servizi veterinari, responsabile della diagnostica di laboratorio e della ricerca.
Nel 2020 è stato nominato direttore del Dipartimento dei Servizi tecnici veterinari, responsabile della Sanità pubblica veterinaria, dei Servizi lattiero-caseari, dei Servizi diagnostici di laboratorio veterinari, della Ricerca sulla salute animale e dell’Epidemiologia e informatica veterinaria. Uno dei suoi principali successi come vicedirettore è stata la produzione di tre (3) malattie trasmesse dalle zecche (TBD) in Zimbabwe, in particolare la rianimazione della produzione e distribuzione del vaccino BOLVAC per la teileriosi.
Nel gennaio 2024, il Dr. Makaya è stato promosso a Direttore Capo della Direzione dei Servizi Veterinari dello Zimbabwe e poi è stato nominato Delegato WOAH per il Paese. Carica che ricopre attualmente.
Clarinettista e sassofonista, compositore e arrangiatore.
Diplomato in clarinetto, approfondisce gli studi con il musicista americano Bob Wilber.
Frequenta i Workshop di Bill Smith.
Nell’area newyorkese ha lavorato e registrato a fianco di musicisti quali Kenny Davern, Bob Wilber, Al Casey, Toots Thielemans, George Masso, Dan Barrett, Scott Hamilton, Ken Peplowski, Dick Sudhalter, Bill Crow, Bill Smith, Tony Scott, Leonard Gaskin, Frank Vignola, Howard Alden, Joe Ascione, Evan Christopher, Randy Sandke, Rossano Sportiello, partecipando fra l’altro come ospite speciale ai concerti della Sidney Bechet Society.
Dal 1992 è il clarinettista e sassofonista della band di Paolo Conte con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto (Olympia, Salle Pleyel, Royal Albert Hall, Philarmonie di Berlino, Chicago Symphony Hall, Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Jazz Fest Wien, Festival International Jazz Barcelona, Nice Jazz Festival, JVC Jazz Festival N.Y., Umbria Jazz, etc.).
Viene menzionato nel “Dizionario del Jazz” (“Dictionnaire du jazz”) di P.Carles, A. Clergeat, J.Louis Comolli, 2008 A. Mondadori.
Velotti ha inoltre sviluppato la sua vena compositiva in molteplici colonne sonore, spot pubblicitari per la televisione e il cinema: ha collaborato fra gli altri con E. Morricone, N. Piovani, A. Trovajoli.
É stato docente di sassofono jazz al Conservatorio “L.D’Annunzio” di Pescara e di clarinetto jazz al Conservatorio “A.Casella” dell’Aquila.
Oggi è la Giornata mondiale dell'acqua. Risorsa preziosa, da difendere e proteggere. E anche una frontiera dei conflitti futuri a causa dei cambiamenti climatici che impattano e stravolgono l'approvvigionamento della risorsa idrica.
Lo ha ricordato anche Nicola D'Alterio, direttore dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, nel suo editoriale per One Health Award “Nuove Geografie”.
“Se oggi volessimo capire davvero il mondo, non dovremmo esaminare
una carta geografica politica ma sovrapporre una serie di mappe: di epidemie, di ondate di calore, di migrazioni, di perdita di biodiversità, di accesso all’acqua e ai servizi sanitari. Solo allora vedremmo emergere le nuove geografie della salute, spazi in cui i confini amministrativi contano meno delle connessioni ecologiche e sociali e dove un focolaio, una siccità o una guerra locale possono diventare rapidamente un problema globale”
#giornatamondialedellacqua ... Vedi altroVedi meno
In un mondo sempre più segnato dalla violenza, il ruolo della scienza e delle collaborazioni internazionali all'insegna dell'approccio One Health sono fondamentali. E l'IZS Teramo è in prima sulle due sponde del Mediterraneo, come ha ricordato il ministro della Salute della Tunisia, Mustapha Ferjani, durante One Health Award 2025.
“L’Istituto di Teramo non è soltanto un laboratorio: è una coscienza scientifica mondiale. I suoi contributi nella sorveglianza delle zoonosi, nella resistenza antimicrobica, nella biosicurezza alimentare e nella ricerca vaccinale sono punti di riferimento internazionali. Ogni anno vengono eseguite oltre tre milioni di analisi a tutela della salute pubblica in Europa e oltre i suoi confini. Le collaborazioni con FAO, WOAH e OMS hanno contribuito a costruire ponti tra i continenti, in particolare con il Mediterraneo e l’Africa, ricordandoci che la scienza, quando è condivisa, diventa uno strumento di pace, resilienza e giustizia sanitaria”. ... Vedi altroVedi meno
La Costituzione è la Carta fondante della nostra Repubblica. Tutela anche il diritto alla salute e, dunque, custodisce il Servizio Sanitario Nazionale. Lo spiega 𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐂𝐞𝐥𝐨𝐭𝐭𝐨 nel nuovo numero di 𝑶𝒏𝒆 𝑯𝒆𝒂𝒍𝒕𝒉 𝑱𝒐𝒖𝒓𝒏𝒂𝒍, “𝑵𝒖𝒐𝒗𝒆 𝑮𝒆𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒆"
"𝘊𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘙𝘦𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢 𝘳𝘢𝘥𝘪𝘤𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦. 𝘓𝘢 𝘊𝘰𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘭𝘶𝘵𝘦 𝘶𝘯 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰: 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘳𝘦, 𝘮𝘢 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘰 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘶𝘯 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀. 𝘌 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘪𝘯𝘤𝘪𝘱𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘯𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰: 𝘭𝘦 𝘤𝘶𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘷𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘪𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘩𝘦.
𝘕𝘰𝘯𝘰𝘴𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘭𝘢𝘯𝘤𝘪𝘰, 𝘭’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘋𝘰𝘱𝘰𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘵𝘢 𝘢 𝘶𝘯 𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘮𝘶𝘵𝘶𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘧𝘳𝘢𝘮𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘰. 𝘖𝘨𝘯𝘪 𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢 𝘳𝘦𝘨𝘰𝘭𝘦, 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘦. 𝘉𝘢𝘴𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘰 𝘮𝘰𝘥𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪. 𝘓𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘶𝘨𝘶𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘯𝘻𝘦 𝘦𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘦𝘷𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪.
𝘐𝘭 𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘢 𝘯𝘦𝘭 1978 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘚𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘚𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦. 𝘌̀ 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘦𝘱𝘰𝘤𝘢𝘭𝘦: 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘭𝘶𝘵𝘦 𝘷𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘮𝘰𝘥𝘰, 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘢𝘦𝘴𝘦. 𝘐𝘭 𝘚𝘚𝘕 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘦 𝘴𝘶 𝘵𝘳𝘦 𝘱𝘪𝘭𝘢𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘮𝘢 𝘳𝘪𝘷𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪:
• 𝘶𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀ – 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘰 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘦𝘴𝘤𝘭𝘶𝘴𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘶𝘳𝘦;
• 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘯𝘻𝘢 – 𝘭𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘷𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘪𝘧𝘰𝘳𝘮𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰;
• 𝘨𝘭𝘰𝘣𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀ – 𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘶𝘳𝘢, 𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦.
𝘊𝘰𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘭𝘰 𝘚𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘪𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘪𝘷𝘰 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘶𝘯 𝘸𝘦𝘭𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘮𝘰𝘥𝘦𝘳𝘯𝘰, 𝘱𝘰𝘯𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘭’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘵𝘳𝘢 𝘪 𝘗𝘢𝘦𝘴𝘪 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘢𝘷𝘢𝘯𝘻𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘭𝘶𝘵𝘦”.
#nuovegeografie #onehealthjournal #dirittoallasalute #CostituzioneItaliana ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Guardiamo e ascoltiamo insieme l'intervento del Ministro della Salute della Tunisia, S.E. 𝐌𝐮𝐬𝐭𝐚𝐩𝐡𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐣𝐚𝐧𝐢.
Mustapha Ferjani, dall'agosto 2024 è Ministro della Salute della Tunisia. Medico e in precedenza Consigliere presidenziale, è molto attivo nel rafforzamento del sistema sanitario pubblico, nella cooperazione internazionale (in particolare con l'Italia) e nella modernizzazione dei servizi.
In occasione dell’evento One Health Award 2025 – “Nuove Geografie” - S.E. il Ministro Ferjani è intervenuto con un discorso ispirato e visionario, in cui ha sottolineato il valore della scienza condivisa e della cooperazione euromediterranea.
www.youtube.com/watch?v=64N1-acZyLk
#OHA2025 #nuovegeografie #mustaphaferjani #izsteramo ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Guardiamo e ascoltiamo insieme l'intervento della giornalista 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢, "Cacciatori di Virus".
Unica giornalista italiana al seguito dell’esercito statunitense nella guerra in Iraq. Unica donna a dirigere il TG1. Inviata speciale, scrittrice, documentarista, anchor-woman, ma, più di tutto, innamorata della Namibia.
www.youtube.com/watch?v=jWLfNoiaWL0
#MonicaMaggioni #cacciatoridivirus #OHA2025 #izsteramo ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Riviviamo insieme la Lectio Magistralis di 𝐌𝐚𝐱𝐢𝐦 𝐒𝐚𝐦𝐬𝐨𝐧, "I Confini che non vediamo".
Geografo inglese, insegna alla DePaul University di Chicago e presiede un gruppo di ricerca internazionale specializzato nelle geografie delle religioni e dei sistemi di credenze.
Le sue ricerche si concentrano in particolare sulle modalità di costruzione delle identità religiose all'interno di spazi molto diversi, che vanno dalla scuola alla strada, e sulle implicazioni che tali dinamiche hanno sulla cittadinanza e sul senso di appartenenza.
www.youtube.com/watch?v=wSoQXjams9Q
#OHA2025 #ohatalk #nuovegeografie #maximsamson #izsteramo ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Riviviamo insieme la Lectio Magistralis di 𝐆𝐚𝐞̈𝐥 𝐆𝐢𝐫𝐚𝐮𝐝, "A Cominciare dall'Acqua".
Specialista in economia matematica e direttore di ricerca presso il CNRS (Centre national de la recherche scientifique), 𝐆𝐚𝐞̈𝐥 𝐆𝐢𝐫𝐚𝐮𝐝 è autore di numerose pubblicazioni sull'economia matematica, la teoria dei giochi, la finanza e le fonti energetiche
"𝑆𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑢𝑖𝑡𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎. 𝑃𝑒𝑟𝑐𝑖𝑜̀ 𝑠𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑎, 𝑙𝑢𝑖 𝑣𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑔ℎ𝑒𝑟𝑎̀ 𝑠𝑢 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎, 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑡𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑒".
www.youtube.com/watch?v=OGeT2jZmkIY
#OHA2025 #GaelGiraud #nuovegeografie ... Vedi altroVedi meno
“𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑖 800 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑎𝑚𝑎𝑡𝑒. 𝐼𝑙
𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒. 𝐼 𝑐𝑎𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐷𝑒𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜𝑠𝑖.
𝐸𝑐𝑐𝑜: ‘𝑁𝑢𝑜𝑣𝑒 𝐺𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑒’, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑚𝑖 𝑓𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑚𝑢𝑙𝑡𝑖𝑑𝑖𝑠𝑐𝑖𝑝𝑙𝑖𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎
𝑙𝑒𝑎𝑑𝑒𝑟𝑠ℎ𝑖𝑝 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐼𝑍𝑆 𝑑𝑖 𝑇𝑒𝑟𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑂𝐻𝐴 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑙𝑙𝑒𝑛𝑡𝑒… 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑣𝑟𝑎 𝑑𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑖”.
(𝑆t𝑒f𝑎n𝑜 𝐵e𝑟t𝑢z𝑧i, 𝐶e𝑜 𝑑e𝑙l’A𝑚e𝑟i𝑐a𝑛 𝑆o𝑐i𝑒t𝑦 𝑓o𝑟 𝑀i𝑐r𝑜b𝑖o𝑙o𝑔y - O𝑛e H𝑒a𝑙tℎ 𝐴w𝑎r𝑑 2025)
#OHA2025 #izsteramo #StefanoBertuzzi @follower ... Vedi altroVedi meno
𝐎𝐧𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
Riviviamo insieme la Lectio Magistralis di 𝐃𝐀𝐕𝐈𝐃 𝐐𝐔𝐀𝐌𝐌𝐄𝐍, "La Scienza è ancora capace di sorprenderci".
Quammen è l'uomo che con otto anni di anticipo ha previsto l'arrivo del Covid nel suo libro "Spillover". Viaggia in tutto il mondo per poter raccontare i segreti della natura selvaggia e le meraviglie dell'avventura scientifica.
#izsteramo #davidquammen #SPILLOVER #nuovegeografie #onehealtaward
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